Valle Camonica, ITALY
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La montagna racconta la storia

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La montagna racconta la storia

Il termine  Tre Cime porta inevitabilmente il pensiero a  quelle di Lavaredo, per noi invece sono Bles, Mattaciul e Rovaia, un’escursione che non ha nulla da invidiare al simbolo delle Dolomiti, ricca di storia e paesaggi mozzafiato.

Partendo dal centro abitato di Vione in Alta Valle Camonica , decidiamo di salire verso il Corno di Bles, superando le località Premia e Case Salina; procedendo per una mulattiera immersa nel bosco si giunge allo scavo più alto d’Europa  il sito medioevale conosciuto come “Tor dei Pagà” (2240 m) dove è possibile vedere i resti delle  torri fortificate nelle quali, secondo una leggenda secentesca, si sarebbero rifugiati gli oppositori vionesi “pagani”, in fuga dalle truppe di Carlo Magno che con al seguito vescovi e il Papa, portava oltre alla conquista militare, anche la religione cristiana. Oggi i resti visibili sono pochi , ma vale comunque la pena raggiugere il sito ancora  oggetto di campagne archeologiche estive, che coinvolgono gli studenti dell’Università Cattolica di Milano. I continui ritrovamenti, ultimo quello dell’estate scorsa che ha portato alla luce nella  torretta maggiore una piccola stanza con focolare, resti di pasti, monete, dadi da gioco ed altri oggetti. Una scoperta che aiuta a ricostruire lo stile di vita di 800 anni fa e alla luce della quale il comune di Vione si sta prodigando affinchè il sito venga iscritto nella lista dei beni tutelati dall’Unesco.

Proseguiamo in direzione Corno di Bles (2775 m), dal quale spunta l’imponente croce bianca a ricordo di quanti in guerra hanno perso la vita , una croce metallica alta nove metri. Ogni anno ad agosto sotto la grande Croce, i vionesi si danno appuntamento per una preghiera. La Croce bianca è un qualcosa di più di un monumento alla memoria. È il segno della speranza di una comunità di persone che sulle pendici della montagna hanno costruito e costruiscono la loro storia. Dopo aver ammirato il gruppo dell’Adamello e le montagne della Valtellina, iniziamo la discesa, che richiede particolare attenzione su fondo ghiaioso instabile.

Riprendiamo la salita percorrendo il sentiero dei camosci sino a raggiungere Cima Mattaciul (2845 m), che gode di una posizione panoramica sulla  Val Grande e la Val di Canè, non è rara la possibilità di  avvistare i camosci sui ripidi pendii e canaloni.

Una breve sosta per riprendere le forze e si riparte verso Cima Rovaia (2525 m) un museo a cielo aperto, con le sue trincee risalenti alla Prima guerra Mondiale, ancora visibili e ben conservate. Probabilmente dal punto di vista paesaggistico trattasi di uno dei più belli e selvaggi tra gli itinerari che si snodano nell’alta Valle su un’antica mulattiera militare della Grande Guerra. Dalla Cima la vista spazia dal vicinissimo Mattaciul , al Baitone, Aviolo , Monte Pagano , il Grom, il gruppo del Pietra Rossa.

Proseguiamo il nostro percorso immersi nei rododendri, un'esplosione di colori che ci accompagna sino al Bivacco di Plassa Gerù situato sul versante meridionale del Corno di Bles terrazzo panoramico sull'Adamello, concludendo il nostro giro ad anello che ci riconduce al punto di partenza.

Questa escursione non presenta particolari difficoltà tecniche, benchè adatta a escursionisti dotati di buona resistenza fisica, vista la distanza e il notevole dislivello con ripetuti saliscendi.

Le tre cime possono essere raggiunte anche singolarmente, senza percorrere l’ anello, tramite gli itinerari tradizionali più noti

Corno di Bles salendo da Vione o Cane

Cima Rovaia dal paese di Vezza d’ Oglio

Cima Mattaciul dalla località Tu di Vezza d’ Oglio